L'ascesa

Tratto da Mistica Naturale di Bert Hellinger

In che direzione muove la nostra ascesa? Verso l'alto. E in che direzione muove la nostra ascesa spirituale? Anch'essa verso l'alto, e al tempo stesso verso la vastità. Come sperimentiamo l'ascesa spirituale? E un'ascesa sempre più pura, che va oltre tutto ciò che vuole arrestare il nostro movimento o che vuole trattenerci.

Cos'è che arresta l'ascesa più di tutto? L'ascesa si arresta ogni qualvolta ci allontaniamo dall'amore per tutto così com’è, ma anche quando in cuor nostro muoviamo dei rimproveri a qualcuno o ci diamo pensiero per lui. Che accade in noi in quel momento? Rifiutiamo di assecondare il movimento dello spirito nell'altro, di assecondare il modo in cui lo spirito lo muove. Allora perdiamo anche il contatto con i movimenti dello spirito in noi. Invece di avanzare, ricadiamo indietro e dobbiamo ricominciare tutto da capo.

Dopo qualche tempo ci accorgiamo più velocemente di esserci allontanati dai movimenti dello spirito. Impariamo a ritrovare in fretta la via che ci conduce di nuovo all'amore. Siamo in grado di tornare velocemente nel punto da cui siamo caduti e riprendiamo a procedere, a salire sempre più in alto. Procediamo verso l'alto in modo più puro. Si può anche dire che veniamo attirati e trascinati verso l'alto in modo più puro - almeno fino alla successiva caduta. I movimenti dello spirito ci sottopongono a un giogo severo, al severo giogo dell’amore. Nulla ci viene abbonato. C'è anche un altro modo con cui ascendiamo all'amore, all'amore per quello spirito che evidentemente opera dietro ogni cosa che si muove, e che pure ci sfugge e ci rimane nascosto.

Come sentiamo questo amore e dove ci conduce?
Lo sentiamo in forma di dedizione, di totale dedizione, di dedizione cieca. Cieca perché non ha aspettative né volontà e quindi si abbandona fino in fondo. Si tratta di una dedizione completamente pura. È dedizione pura e amore puro in tutto e per tutto.
Siamo in grado di tollerare questa dedizione? In generale, ne siamo capaci? Siamo abbastanza puri per tollerarla?

Dietro questa domanda si nasconde l'idea che essere "puri" significhi essere liberi da qualcosa che dovremmo lasciarci alle spalle. Ma come possiamo essere puri davanti a questo spirito, se vogliamo lasciarci alle spalle qualcosa che esso muove?
Come possiamo essere puri se consideriamo di scarso valore qualcosa che questo spirito pensa contemporaneamente a tutto il resto e dunque vuole proprio così come lo pensa?
In questo caso, puro significa un di più, piuttosto che un di meno. Significa il tutto così com'è, il tutto nel suo insieme così come è, il tutto considerato e amato così com'è. Quindi la nostra dedizione a questo spirito che pensa tutto, a questo spirito che tramite il pensiero muove e crea tutto, non è una dedizione personale. Non ci abbandoniamo a lui personalmente, né lui personalmente ci attira a sé in questa dedizione. La dedizione può esistere solo se è comune a tutto ciò che si muove. Solo se è comune a tutto ciò che è, può essere dedizione pura, dedizione ultima.

Che dire allora dell'ascesa? Anche nell'ascesa ci lasciamo qualcosa alle spalle? Oppure portiamo con noi ogni esperienza, dalla più bassa alla più elevata? Nell'ascesa portiamo con noi il corpo e tutto ciò che è fisico, così come tutto ciò che talvolta abbiamo percepito come separato dal corpo, per esempio la nostra anima o il nostro spirito? Non è forse vero che solo nella nostra interezza siamo spirituali, siamo spirito?
Dove ci conduce quindi la nostra ascesa? Qual è la dedizione ultima? E in che modo raggiungeremo l'unità perfetta con ciò che è ultimo? Abbandonando noi stessi e tutto il resto a ciò che è ultimo, restituendogli, insieme a noi stessi, anche tutto il resto; facendogliene dono spiritualmente, affinché insieme a noi torni a lui anche tutto ciò che ha pensato e messo in movimento, una volta raggiunta la sua compiutezza.

Ciò che ci interessa, invece, è sapere quali siano gli effetti che questi movimenti producono su di noi.

Questi movimenti ci uniscono in modo più ampio e completo con la realtà dei sensi? Ci collegano di più e più profondamente a tutto così com'è? E soprattutto, ci sentiamo da ogni punto di vista aperti a questa realtà, ci sentiamo una cosa sola con essa nell'amore?

Una cosa sola nell'amore dello spirito - un amore puro.

 

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