Il non
Tratto da "L'amore dello Spirito" di Bert Hellinger
Un monaco, alla ricerca della verità,
pregò un commerciante al mercato
di fargli un'offerta.
Il commerciante prima lo guardò a lungo
e poi, mentre gli faceva l'offerta, gli chiese:
«Come puoi chiedere a me
ciò che ti manca per vivere,
pur considerando inferiore
me e il mio modo di vivere,
che ti permettiamo di sopravvivere?".
Il monaco rispose:
"In confronto a ciò che di più grande sto cercando,
il resto appare
poca cosa».
Ma il commerciante chiese ancora:
«se esiste qualcosa di più grande,
come può esserci qualcosa
da cercare e trovare,
come se fosse alla fine di una via:
Come potrebbe mai qualcuno,
più di altri,
avvicinarsi ad essa,
come se fosse una cosa fra le tante,
per impossessarsene?
E come, viceversa
potrebbe qualcuno allontanarsi da essa
o essere da essa guidato
o essere al suo servizio
meno di altri?».
Il monaco rispose:
«Trova ciò che c'è di più grande
Colui che rinuncia a ciò
che è vicino e adesso».
Il commerciante continuò a riflettere:
«Se c'è qualcosa di più grande,
allora è vicina a ognuno, anche se è nascosta
in ciò che appare,
come in ogni essere è nascosto un non
e come in ogni momento presente lo è un prima e un dopo.
In confronto all'essere,
di cui facciamo un'esperienza limitata e passeggera,
il non appare infinito,
come il da dove e verso dove,
rispetto al presente.
Eppure il non si rivela a noi
nell'essere,
come il da dove e verso dove
si rivelano nel presente.
Il non è come la notte
e come la morte,
inizio sconosciuto,
e nell'essere solo per un attimo
apre gli occhi per noi,
come un fulmine.
Così ciò che c'è di più grande
si avvicina a noi
solo in ciò che è vicino,
e riluce ora».
A questo punto anche il monaco chiese:
«Se ciò che dici fosse la verità,
cosa resterebbe
per me e per te?»
Il commerciante disse:
«A noi resta,
per qualche tempo,
la terra»
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