Tutti i bambini sono buoni, e anche i loro genitori
Tratto da "Guardare nell'anima dei bambini" di Bert Hellinger
L'amore nascosto
HELLINGER: L'affermazione "Tutti i bambini sono buoni, e anche i loro genitori” creerà forse qualche dissenso. Com'è possibile? Le implicazioni di quest'affermazione sono molto ampie. Stabilisce contestualmente che anche noi siamo buoni, che siamo stati buoni da bambini e che continuiamo a esserlo. Stabilisce che anche i nostri genitori sono buoni, perché sono stati bambini, che da bambini erano buoni e che lo sono anche da genitori.
Desidero spiegare ciò che sta alla base di questa frase, al di là di ciò che traspare dalle parole: "Ma il bambino ha fatto questo, ma i genitori hanno fatto quello".
Lo hanno fatto. Ma perché? Per amore.
Ora lo spiegherò approfonditamente e insieme faremo alcuni esercizi che vi aiuteranno a verificare nella vostra anima che cosa significa veramente essere buoni. Ovviamente la conclusione, ve la anticipo già, è che ognuno è buono così com'è. Che è buono proprio perché è così com'è. Che proprio per questo non dobbiamo chiederci se noi stessi, i nostri figli o i nostri genitori sono buoni o cattivi. Talvolta il nostro sguardo è offuscato e non vediamo dove siamo buoni, dove i bambini sono buoni e dove lo sono i loro genitori. Desidero spiegarvelo, prima di immedesimarci.
Il campo spirituale
Le costellazioni familiari hanno evidenziato il fatto che siamo inseriti in un sistema più ampio, un sistema familiare. A questo sistema non appartengono solo i genitori, i fratelli e le sorelle, ma anche i nonni, i bisnonni e gli antenati.
Vi appartengono però anche altre persone che sono state importanti per il sistema, per esempio i partner precedenti dei nostri genitori o nonni. In questo sistema sono tutti guidati da una forza comune, che segue determinate regole.
Il sistema familiare è un campo spirituale all'interno del quale, come traspare nelle rappresentazioni, tutti sono in risonanza.
Talvolta questo campo è in disordine. Il disordine nasce quando qualcuno che appartiene al campo è stato rifiutato o dimenticato. Queste persone rifiutate o dimenticate sono in risonanza con noi e si fanno valere nel presente. Il campo è regolato da una legge fondamentale: tutti coloro che ne fanno parte hanno lo stesso diritto di appartenenza. Nessuno può essere escluso.
Nessuno può andare perso. Continua ad agire nel campo. Se è stato escluso, per qualsivoglia ragione, sotto l'influsso del campo, attraverso la risonanza, un altro membro della famiglia è chiamato a rappresentare la persona esclusa.
Quando accade il membro prescelto, per esempio un bambino, si comporta in modo strano. Magari diventa tossicodipendente o si ammala, diventa un criminale o è aggressivo. Può addirittura diventare un assassino o essere schizofrenico. Come mai? Perché questa persona guarda con amore l'escluso e, attraverso il suo comportamento, ci costringe a fare lo stesso. Questo comportamento esprime amore per qualcuno che è stato escluso dal campo.
Invece di guardare con preoccupazione il bambino e cercare di cambiarlo - cosa che comunque non aiuta, come sapete, perché sono in azione forze superiori - guardiamo insieme al bambino il campo cui apparteniamo, questo campo spirituale, finché grazie a lui non riusciamo a vedere dove la persona esclusa sta aspettando che la guardiamo e la accogliamo di nuovo nella nostra anima, nel nostro cuore, nella nostra famiglia, nel nostro gruppo, forse anche nel nostro popolo.
I bambini dunque sono buoni se lasciamo che lo siano. Invece di limitarci a guardarli, guardiamo dove stanno guardando loro con amore. Ed è questa la grande esperienza delle costellazioni familiari: invece di preoccuparci di questi bambini o di altre persone e pensare "come possono comportarsi cosi?”, guardiamo insieme a loro una persona esclusa e accogliamola.
Non appena viene accolta nell'anima dei genitori, della famiglia e del gruppo il bambino è sollevato e può finalmente liberarsi dell'irretimento. Se lo sappiamo, possiamo aspettare finché capiamo dove ci conduce il comportamento del bambino, dove ci conduce come genitori e come altri membri della famiglia.
Se seguiamo i bambini e accogliamo le altre persone, essi sono liberi.
Chi altri è libero? Anche noi come genitori o come membri della famiglia. Tutto d'un tratto siamo diversi e più ricchi perché abbiamo accolto dentro di noi qualcosa che era stato escluso. Ora, nel presente, tutti possono comportarsi diversamente. Con più amore, con più indulgenza, al di là delle semplicistiche distinzioni fra bene e male che ci fanno credere di essere migliori di altri che consideriamo peggiori di noi solo perché amano in modo diverso. Se guardiamo insieme a loro là dov'è diretto il loro amore, cessano le distinzioni fra bene e male.
Un'altra conclusione è ovviamente che i nostri genitori sono buoni e che, dietro a tutto ciò che vogliamo attribuire loro, agisce l'amore. Questo amore però non é diretto a noi, ma a qualcos'altro, la dove hanno guardato da bambini, verso qualcuno che hanno voluto riportare nella famiglia. Se iniziamo ad accogliere l'escluso dentro di noi, guardiamo anche noi insieme ai nostri genitori là dove è diretto il loro amore. Allora siamo liberi e lo sono anche i nostri genitori. Tutto d'un tratto ci sentiamo in una situazione completamente diversa e impariamo cosa significa veramente amare.
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